Autore Topic: Atl@MATS del 20 Agosto 2012  (Letto 2828 volte)

microtal

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Atl@MATS del 20 Agosto 2012
« il: 21 Agosto 2012, 16:18:30 »
Nella partita ATL@NATS del 20 Agosto, nella parte bassa del 13°, si è verificata la situazione di uomini agli angoli con 1 out, Suzuki in prima e Espinosa in Terza.
Viena manato il PH Chad Tracy nel box  battuta.  La difesa gioca chiusa con gli interni al limite dell’erba. Il PH batte una rimbalzante vicino alla gamba sx del seconda bade di ATL, Uggla, il quale cade a terra con la palla nel guanto.
Quando riesce ad alzarsi vede la seguente  situazione:
•   Espinoza corre verso casa base ed è giunto ben oltre la metà della corsia
•   Tracy corre verso la prima e non ha raggiunto la metà della corsia.
•   Suzuki staziona immobile a un  paio di metri  dalla prima base. Date le circostanze avrebbe dovuto o correre o rimanere a contatto con il cuscino.
Uggla che sembra avere il controllo della palla è in evidente imbarazzo sulla giocata da scegliere:
•   Anche se l’interbase non è ancora in posizione per coprire la seconda forse c’è il tempo per chiudere il doppio gioco. D’altra parte Uggla probabilmente non prende in considerazione questa opzione e non sembra mai guardare verso la seconda.
•   L’assistenza a casa è rischiosa, ma non impossibile ed è la prima opzione che visivamente viene considerata da Uggla.
•   Vedendo Suzuki ben staccato dalla prima Uggla intravede la possibilità di un doppio gioco forzato rovescio, ma, quando finalmente  si decide ad assistere in prima,  pasticcia con la palla che cade determinando così la fina della partita.
Il classificatore americano valuta così l’azione:
Chad Tracy singles on a ground ball to second baseman Dan Uggla. Danny Espinosa scores. Kurt Suzuki to 2nd.
A mio parere tuttavia, visto che l’assistenza in prima produrrebbe sicuramente una eliminazione con sforzo ordinario, bisognerebbe attribuire un errore.
Mauro Bracalari
Classificatore - Roma

Taxi_babbo

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Re: Atl@MATS del 20 Agosto 2012
« Risposta #1 il: 22 Agosto 2012, 22:33:43 »
Interessantissima azione che mi era sfuggita. Grazie microtal per la segnalazione.

La mia modesta opinione:
L'azione è descrivibile come presa di una rimbalzante e assenza di ulteriore gioco. Non c'è assistenza su alcuna base. Non c'è errore meccanico di tiro o di presa. Al più un maneggio laborioso della palla. Io penso che la plausibile ragione dell'assenza di gioco è che l'unica possibilità per non fare finire la partita era il doppio gioco o l'eliminato a casa. Ogni altra situazione avrebbe determinato il termine della partita con vittoria della squadra in attacco. Il seconda base realizza ciò e non è in grado di (o decide di non) effettuare altri giochi.

Come classificare l'azione?
Il commento alla regola 10.12(a)1 dice letteralmente: "Il classificatore ufficiale non addebiterà un errore se il difensore prende una rimbalzante ma non tira in prima in tempo per fare out il battitore". E più avanti: "Il classificatore non segnerà errori mentali o di giudizio come errori".

Penso che si possa considerare l'azione classificabile secondo le disposizione che ho richiamato. Il difensore non tira in tempo in prima base. Al più si può considerare un errore di giudizio non avere iniziato IMMEDIATAMENTE il tentativo di doppio gioco rovescio, m non segnabile come errore nel nostro senso.

Devo dire per onestà intellettuale che dopo la prima visione del filmato non avevo questa opinione che vi ho esposto, alla quale sono arrivato dopo un po' di riflessione. Prendetela come un contributo all discusssione e all'arricchimento delle esperienze individuali.

Un saluto

Roberto

microtal

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Re: Atl@MATS del 20 Agosto 2012
« Risposta #2 il: 23 Agosto 2012, 10:34:39 »
La ricostruzione di Taxi_babbo, secondo me, non è convincente, ma ciò potrebbe dipendere della non esaustiva descrizione dell'evento che avevo fatto precedentemente nel mio intervento.

Infatti occorre meglio evidenziare che il seconda base, dopo la battuta, blocca la palla con il guanto e si rialza con la stessa trasferita nella mano nuda. A mio avviso egli ha, in questo momento, il controllo della palla e è pronto ad assistere. Rimane in tale stato per un tempo di una durata percepibile, durante il quale, con ogni probabilità, egli cerca di decidere mentalmente cosa fare. (NB. Il fatto che in questa fase il giocatore abbia il controllo della palla è decisivo per il seguito del ragionamento. Naturalmente si tratta solo della mia opinione)

Se l'azione fosse terminata a questo punto, con il seconda base che rinuncia all'assistenza, sarei d'accordo con Taxi_babbo per attribuire l'inazione ad un errore mentale non classificabile come tale. Tuttavia non è questo il caso perché l'azione continua. Uggla, pur nella concitazione del momento, mostra chiaramente (secondo me) di essersi risolto alla fine per l'assistenza in prima e, sebbene abbia temporeggiato in precedenza, sarebbe ancora in tempo a perfezionare l'eliminazione con gioco corretto. Egli tuttavia sbaglia l'esecuzione di tale intenzione, operando un movimento talmente goffo che la palla che rotola a terra senza arrivare in prima. Si tratta però dell'esecuzione dii un gioco in prima.

Ora, se si è d'accordo sul fatto che Uggla ad un certo momento ha avuto il controllo della palla, occorre anche riconoscere che uno sbaglio meccanico ci deve essere stato, altrimenti la palla non sarebbe caduta. In questo caso quindi si deve attribuire un errore al difensore e io ritengo che si tratti di un errore di tiro (E4T), anche se la palla ha fatto poca strada.

A questo punto cito anche io a supporto della mia tesi opportuni stralci del commento alla Regola 10.12 a) (1):
Un errore mentale del difensore che conduce ad uno sbaglio fisico [...]  non sarà considerato un errore mentale ai fini di questa regola e il classificatore ufficiale addebiterà, al difensore che commette questo sbaglio, un errore.

D'altra parte, escluso l'errore mentale, ci potremmo chiedere se esistono altre valide ragione che hanno ha portato il classificatore americano ad attribuire una valida. Poiché però possiamo escludere ogni casistica prevista alla regola 10.05 (a), non rimane che la valutazione dello sforzo ordinario. Forse il classificatore ha considerato la presa della radente difficoltosa oltre l'ordinario perché battuta con violenza e difficile da trattenere. Se cosi fosse potrebbe essere invocato il commento alla Regola 10.05(a) (Buona norma per il classificatore ufficiale, è segnare una valida quando una presa eccezionale non ha come risultato un out.). Tuttavia, in assenza di un evidente e rilevante spostamento laterale del difensore, la presa di Uggla mi è sembra di ordinaria amministrazione, anche tenendo conto che stiamo parlando di MLB.
Mauro Bracalari
Classificatore - Roma

marco13

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Re: Atl@MATS del 20 Agosto 2012
« Risposta #3 il: 03 Settembre 2012, 17:37:54 »
Non avendo visto l'azione non esprimo un giudizio. Tuttavia le vostre considerazioni sono corrette.
Magari il classificatore può aver concesso anche il beneficio del dubbio al battitore.
Marco Travagli

microtal

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Re: Atl@MATS del 20 Agosto 2012
« Risposta #4 il: 03 Settembre 2012, 18:24:31 »
L'azione può essere vista al link:
http://boston.redsox.mlb.com/video/play.jsp?content_id=24086245
naturalmente si tratta dell'ultima azione della partita
Mauro Bracalari
Classificatore - Roma